Il ciclo Intellettivo o ciclo del pensiero ha una durata di 33 giorni.
Fu scoperto intorno al 1920 da A. Teltscher, R. Herseye M. Bennet.
Il cilco Intellettivo segue il ritmo della trasformazione delle cellule celebrali e delle secrezioni che agiscono sul cervello. Influenza le facoltà intellettive e le capacità mentali. Agisce sulla comprensione, l'apprendimento, le potenzialità di assimilazione, la concentrazione, l'intuizione, l'abilità di analisi e la responsabilità di giudizio.
Nella fase positiva aumenta l'elasticità mentale e l'intelligenza è più viva. C'è una tendenza ad essere brillanti, costruttivi e positivi. La memoria è più pronta e le capacità di ragionamento più attente. Viene incrementata la creatività come la coscienza professionale.
Durante la fase negativa si verificano appannamento dei riflessi, confusione di idee e difficoltà di concentrazione. Scarsa propensione ad apprendere e memorizzare. Tendenza al disinteresse, apatia e mancanza di curiosità e di stimoli.
Anche se i giorni critici intellettivi sono meno evidenti di quelli degli altri cicli, ciò nondimeno possono portate a situazioni di grossi sconvolgimenti. In quei giorni possono determinarsi situazioni di rottura. Possono verificarsi casi di mancanza di tatto e di diplomazia. Casi di intolleranza e di inclinazione a litigi e cambiamenti radicali. In quei giorni si accentua la disposizione al sarcasmo ed alla critica negativa. Oppure possono essere giorni di grandi ispirazioni, innovazioni o inizio di rinnovamenti: possono essere occasione di riorganizzazione della vita.