Il ciclo fisico ha una durata di 23 giorni ed è anche denominato ciclo maschile.
La sua scoperta risale alla fine del XIX secolo grazie alle ricerche di H. Swoboda e di W. Fliess.
Il ciclo fisico rappresenta il rinnovamento delle cellule dei tesuti ossei e delle fibre muscolari e per questo ha influenza sulla forza fisica, sul coordinamento, sulla resistenza, sul coraggio, sulla velocità, sull'aggressività, sull'energia, sulla capacità di eliminazione delle tossine.
Nella fase positiva l'organismo ha una maggiore resistenza alle malattie, alle condizioni ambientali (caldo, freddo, umidità) ed alla fatica. Si avverte un aumento della forza fisica e della volontà. Si determina uno sviluppo di energia, una maggiore intraprendenza ed audacia. Si ha un aumento della fiducia nelle proprie forze e capacità.
Nella fase negativa l'organismo ha bisogno di calma e di riposo per ritemprarsi. Sente il bisogno di tranquillità e di relax. Si avverte un senso di stanchezza e suscettibilità e si è più vulnerabili alla fatica. Si determina una predisposizione ai litigi, apatia, scontentezza e scarsa fiducia nei propri mezzi. Chi è in questa fase sente la necessità di essere considerato ed ha il bisogno rassicurante di essere al centro dell'attenzione.
Nei giorni critici occorre prestare attenzione ai gesti meccanici, evitare negligenze e sottovalutazioni. Questi giorni non sono una minaccia per il fisico in senso stretto, ma è stata dimostrata la coincidenza con giorni critici di incidenti sportivi, stradali e sul lavoro.
Il ciclo fisico è particolarmente rilevante nello sport ed in particolare nelle discipline interessate da intenso coinvolgimento muscolare